Chi teme al fin ch'alcun maligno e rio
spirito estingua quella fiamma ardente
ch'or purga or arde l'aria de la mente
dov'è descritto 'l ciel, scolpito Dio;
chi teme che contrasti al bel desio,
la cui fiamma ha le fiamme inique spente
del cor, ch'or del mal far tanto si pente
quanto a seguire il ben già fu restio;
e s'anco spesso il senso lo lusinga
ed al suo reo piacer lo spinge e punge,
mostrando il dolce amaro e l'amar dolce,
pur ci da la man sua, benché lo stringa,
quinci e quindi torcendosi, va lunge
e nel seno d'Iddio lieto si folce.