Skip to content
1505–1574

CIV (110)

Luca Contile

Chi teme al fin ch'alcun maligno e rio spirito estingua quella fiamma ardente ch'or purga or arde l'aria de la mente dov'è descritto 'l ciel, scolpito Dio;

chi teme che contrasti al bel desio, la cui fiamma ha le fiamme inique spente del cor, ch'or del mal far tanto si pente quanto a seguire il ben già fu restio;

e s'anco spesso il senso lo lusinga ed al suo reo piacer lo spinge e punge, mostrando il dolce amaro e l'amar dolce, pur ci da la man sua, benché lo stringa,

quinci e quindi torcendosi, va lunge e nel seno d'Iddio lieto si folce.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CIV (110) · Luca Contile · Poetry Cove