Skip to content
1505–1574

C (106)

Luca Contile

La gran benignità del nostro Iddio non sol di nulla fé la nostra vita e di saper creolla alta e gradita, sì che vincer potea basso desio,

ch'anco a sé uguale il figlio unico e pio, la deitate a lui mai sempre unita di carne umana misera vestita, diede in preda di morte al colpo rio.

Come ei vinse la morte, volse ancora fosse da l'uomo vinta, e dié se stesso per cibo a l'alma onde non morrà mai. Però chi di Giesù non s'innamora,

mortale è egli, e peccatore espresso, cui nuoce il lume de' celesti rai.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
C (106) · Luca Contile · Poetry Cove