La gran benignità del nostro Iddio
non sol di nulla fé la nostra vita
e di saper creolla alta e gradita,
sì che vincer potea basso desio,
ch'anco a sé uguale il figlio unico e pio,
la deitate a lui mai sempre unita
di carne umana misera vestita,
diede in preda di morte al colpo rio.
Come ei vinse la morte, volse ancora
fosse da l'uomo vinta, e dié se stesso
per cibo a l'alma onde non morrà mai.
Però chi di Giesù non s'innamora,
mortale è egli, e peccatore espresso,
cui nuoce il lume de' celesti rai.