Lasso! ogni loco lieto al cor m'adduce
mille amari sospir', duri pensieri,
perché non pare io possa o sappi o speri
viver lieto lontan dalla mia luce.
Ma per me' quietarsi, mi conduce
l'alma in oscuri boschi, alpestri e feri,
fuggendo l'orme e i calcati sentieri:
questo talora a consolar la induce.
Così tra gli arbuscei mi sto soletto,
né mai men sol, ché meco ho in compagnia
mille pensier' d'amor soavi e degni.
Quivi di dolce lacrime il mio petto
bagno e nutrisco il cor, che non disia
se non che morte o miglior tempo vegni.