Poi che tornato è il Sole al corso antico,
Febo l'usata sua luce riprende,
e tanto or l'uno or l'altro sol risplende,
che già il rigido verno è fatto aprico.
Se propizio mi fia il primo e amico,
come si mostra quel che il mondo accende,
l'alma quiete alle sue pene attende,
al crudo viver rio, aspro e nimico.
Se Febo assai più che l'usato chiaro
s'è fatto e splende or più che far non suole,
e se più ha raccese sue fiammelle,
l'ha fatto ché temeva le due stelle
non superassin la fiamma del sole,
e fussi al mondo un ben, quanto lui, raro.