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1449–1492

XXIX

Lorenzo de' Medici

Fortuna, come suol, pur mi dileggia, e di vane speranze ognor m'ingombra: poi si muta in un punto, e mostra che ombra è quanto pe' mortal' si pensa o veggia.

Or benigna si fa ed ora aspreggia, or m'empie di pensieri e or mi sgombra, e fa che l'alma spaventata aombra, né par che del suo male ancor s'aveggia.

Teme e spera, rallegrasi e contrista ben mille volte il dì nostra natura: spesso il mal la fa lieta 'l bene attrista, spera il suo danno e del bene ha paura:

tanto ha il viver mortal corta la vista. Alfin vano è ogni pensiero e cura.

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XXIX · Lorenzo de' Medici · Poetry Cove