Donne e fanciulle, io mi fo coscienza
d'ogni mio fallo, e vo' far penitenza.
Io mi confesso a voi primieramente
ch'io sono stato al piacer negligente,
e molte cose ho lasciato pendente:
di questo prima io mi fo coscienza.
Io avea lungo tempo disiato
a una gentil donna aver parlato;
poi in sua presenzia fui ammutolato:
di questo ancora io mi fo coscienza.
Già in un altro loco mi trovai,
e un bel tratto per viltà lasciai;
e non ritornò poi quel tratto mai:
di questo ancora io mi fo coscienza.
Ah, quante volte me ne son pentito!
Presi una volta un più tristo partito,
ch'io pagai innanzi e poi non fui servito:
di questo ancora io mi fo coscienza.
Io mi ricordo ancor d'altri peccati,
ché per ir drieto a parole di frati
molti dolci piaceri ho già lasciati:
di questo ancora io mi fo coscienza.
Dolgomi ancor ch'io non ho conosciuto
la giovinezza e 'l buon tempo ch'i' ho avuto
se non or, quando gli è in tutto perduto:
di questo ancora io mi fo coscienza.
Dico «mia colpa», e ho molto dolore
di viltà, negligenzia e d'ogni errore;
ricordi o non ricordi, innanzi A4more
generalmente io mi fo coscienza.
E priego tutte voi che riguardiate
che simili peccati non facciate,
acciò che vecchie non ve ne pentiate,
e invan poi ne facciate coscienza.