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1449–1492

XXIV

Lorenzo de' Medici

Allor ch'io penso di dolermi alquanto de' pianti e de' sospir' mia teco, Amore, mirando per pietà l'afflitto core l'imagin veggo di quel viso santo.

E parmi allor sì bella e dolce tanto, che vergognoso il primo pensier more; nascene un altro poi, che è uno ardore di ringraziarla, e le sue laude canto.

La bella imagin che laudar si sente, come dice il pensier che lei sol mira, sen fa più bella e più pietosa assai. Quinci surge un disio nuovo in la mente

di veder quella che ode, parla e spira: e torno a voi, lucenti e dolci rai.

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XXIV · Lorenzo de' Medici · Poetry Cove