Tienmi, Amor, sempre mai stretto e serrato,
poiché sì dolcemente m'hai legato.
Intenda bene ogni amorosa donna
e ogni altro, che ha il cor costante e caldo:
tienmi legato a una sua colonna
Amor, ch'è d'alabastro terso e saldo,
nudo, misero a me!, come un ribaldo
e sanza compagnia sì m'ha lasciato.
Al collo stretta tienmi una catena
di madreperla questo mio signore,
tanto ch'io posso sospirare a pena,
sì serra alla colonna il petto e 'l core.
Le man' mi lego io stesso: oh che dolore
è a star sempre così incatenato!
Tienmi le gambe e ciascun piede avvolto
di duo catene, e son più grosse assai
d'un netto avorio, ch'è candido molto;
mi stringon sì, ch'io non mi scosto mai;
quel che segue di questo, Amor, tu il sai,
perché sei sempre alla presenzia stato.