Skip to content
1449–1492

XVIII

Lorenzo de' Medici

Io ho d'amar dolcezza il mio cor pieno, come Amor vuole, e d'un dolce veneno. Nessuno è più di me lieto e contento, nessun merta maggior compassione;

la dolcezza e 'l dolor, che insieme sento, di rider dammi e sospirar cagione: non può intender sì dolce passione chi non ha questo gentil foco in seno.

Quanto più ha il mio cor quel che disia, quanto più è benigno il mio signore, tanto s'accende più la voglia mia, ché 'l mio ben più mi piace a tutte l'ore:

cresce la doglia mia, crescendo amore, né può già mai per tempo venir meno. Io non provai già mai piacere alcuno sì dolce, com'è dolce la mia pena,

né martìr tanto acerbo e importuno, come il piacer che alla morte mi mena; ma morte fia d'ogni dolcezza piena, poi che 'l martìre è sì dolce e ameno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XVIII · Lorenzo de' Medici · Poetry Cove