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1449–1492

XVII

Lorenzo de' Medici

Chiare acque, io sento il vostro mormorio, che sol della donna mia il nome dice: credo, poi ch'Amor fe'vi sì felice che fussi specchio al suo bel viso e pio.

La bella imagin sua da voi partìo perché vostra natura vel disdice; solo il bel nome a voi ricordar lice, né vuole Amor che lo senta altri ch'io.

Quanto più fûro o fortunati o saggi che voi, chiare acque, gli occhi mia, quel giorno che fûrno prima specchio al suo bel volto, servando sempre in loro i santi raggi!

Né veggon altro poi mirando intorno, né gliel cela ombra, né dal sol gli è tolto.

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