Skip to content
1449–1492

XVI

Lorenzo de' Medici

Chi non è innamorato esca di questo ballo, ché faria fallo a stare in sì bel lato. Se alcuno è qui, che non conosca amore,

parta di questo loco; perch'esser non potria mai gentil core chi non sente quel foco. Se alcun ne sente poco,

sì le sue fiamme accenda, che ognun lo intenda; e non sarà iscacciato. Amor in mezzo a questo ballo stia, e chi gli è servo intorno.

E, se alcuno ha sospetto o gelosia, non facci qui soggiorno; se non, che arebbe scorno. Ognun ci s'innamori,

o esca fuori del loco tanto ornato. Se alcuna per vergogna si ritiene di non s'innamorare, vergognerassi, s'ella pensa bene,

più tosto a non lo fare: non è vergogna amare chi di servirti agogna; saria vergogna chi gli fussi ingrato.

Se alcuna ce ne fussi tanto vile che lasci per paura, pensi bene che un core alto e gentile queste cose non cura.

Non ha dato Natura tanta bellezza a voi, acciò che poi sia il tempo male usato.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XVI · Lorenzo de' Medici · Poetry Cove