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1449–1492

XLVII

Lorenzo de' Medici

Meglio era, Amor, che mai di tua dolcezza provassi alcuna cosa o del tuo bene: ch'è facil cosa a sopportar le pene all'alma, lungo tempo al male avvezza.

Così, più si disia e più si prezza il ben ch'altri conosce, onde ne viene più doglia al cor, se quel possiede e tiene Fortuna il vieta, lo interrompe e spezza.

Quel che già disiai nol conoscendo, m'avea condotto assai vicino a morte, cercando quel che m'era incerto e nuovo. or ch'io l'ho visto, lo conosco e intendo,

pensa, Amor, quant'è dura la mia sorte, poi che privato di tal ben mi truovo.

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XLVII · Lorenzo de' Medici · Poetry Cove