Tu se' di ciascun mio pensiero e cura,
cara imagine mia, riposo e porto:
con teco piango e teco mi conforto,
s'avvien ch'abbi speranza o ver paura.
Talor, come se fussi viva e pura,
teco mi dolgo d'ogni inganno e torto,
e fammi il van pensier sì poco accorto,
che altro non chiederei, se l'error dura.
Ma poi nuovi sospir' dal cor risorge;
fan gli occhi un lacrimoso fiume e largo,
e si rinnuovan tutti e miei martìri,
quando la misera alma alfin s'accorge
che indarno i prieghi e le parole spargo;
ond'io pur torno a' primi miei desiri.