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1449–1492

VIII

Lorenzo de' Medici

Io son quel misero ingrato peccator, che ho tanto errato. Io son quel prodigo figlio che ritorno al padre mio,

stato sono in gran periglio esulando da te, Dio; ma tu se' sì dolce e pio, che non guardi al mio peccato.

Io son quella pecorella, che 'l pastor suo ha smarrito: tu, Pastor, lasci per quella tutto il gregge, e m'hai seguito;

o Amor dolce e infinito, perduto ero, or m'hai trovato. Lasso, oimè, sopra una nave me e mie ricchezze porto!

La fortuna acerba e grave ha le merce e il legno assorto; una tavola ora in porto il naufrago ha portato.

Ero sano, puro e bello, fui ferito a mezzo il petto: grave doglia tal coltello dièmmi e di morir sospetto;

ma tu, medico perfetto, questo colpo hai ben sanato. L'alma pura, innamorata di te, Dio, suo padre e sposo,

poi dal diavolo accecata, ha ucciso il suo amoroso; non può mai trovar riposo: quanto è misero suo stato!

Perché da te vien, si posa solo in te, e sua pace truova; e però niuna altra cosa a questa alma afflitta giova,

ma convien sempre si muova fin che te, Dio, ha trovato. Allor porto ha nostra vita, quando a te ritorna, o Dio.

Sana la mortal ferita, truova il sposo dolce e pio: el padre ha suo figlio rio, el pastor la ove ha trovato.

El tuo verbo ha liquefatto la durezza della mente; dal tuo spirto un vento è tratto che di pianto fa torrente:

mieterò poi lietamente quel che in pianti ho seminato. O mirabil Dio santo come in me operi e fai,

che mi piace pianger tanto, che altro non vorrei far mai! O dolor dolce, che me hai con Iesù dolce legato!

O dolcissima catena, che m'ha Dio al collo messo! O dolcezza intera e piena, che a chi l'ama ha Dio concesso!

Non dà Dio tal grazia spesso, e chi l'ha non ne sia ingrato. Quasi in uno specchio or veggio, e tu fai che sì mi piaccia

quel che qui sogno e vaneggio: di dolcezza par mi sfaccia. Or che fia a faccia a faccia quanto io ti vedrò beato?

Inquieto è il cor mortale fin che torna onde par esca: dàgli, Dio, di colomba ale, sicch'e' voli e requiesca:

tu se', Dio, quella esca che 'l disio santo hai saziato.

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