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1449–1492

VIII

Lorenzo de' Medici

La debil, piccioletta e fral mia barca oppressata è dalla marittima onda, in modo che tanta acqua già vi abonda, che perirà, tanto è di pensier' carca.

Poiché invan tanto tempo si rammarca, e par Nettuno a' suo prieghi s'asconda tra scogli, e dove l'acqua è più profonda; or pensi ognun con che sicurtà varca.

Io veggio i venti ognor ver' me più feri, ma Fortuna e Amor, che sta al timone, mi disson non giovar l'aver paura; ch'è meglio in ogni avversitate speri.

E par che questo ancor vogli ragione, che colui alfin vince, che la dura.

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VIII · Lorenzo de' Medici · Poetry Cove