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1449–1492

VIII

Lorenzo de' Medici

Come un catin di mal rappreso latte, quando chi el porta non misura e passi, triema tutto nel vaso e si dibatte; così e poli al piovan vegnenti e grassi

diguazzando si van pel mal cammino, perch'e' poneva e piè or alti or bassi. Com'un fanciul porta un bicchier di vino, che lo dibatte sì che l'ugna tigne

e 'l dito, con ch'all'orlo ha fatto uncino; così el piovan onde si sfibbia e scigne: ambo le calze alle ginocchia avvolse e per trovar la sete e passi strigne.

Né pria le stiene alli nostr'occhi volse, ch'e' ci pareva al culo un cavriuolo per la gran saponata che v'accolse. I' lascio ch'egli avea nel carnaiuolo

un po' di stienal secco e un'aringa, una ghiera di cacio, un salsicciuolo, quattro acciughe legate a una stringa, e tutte si cocevan nel sudore:

io non so come meglio i' tel dipinga. Così el piovan passò a grand'onore, col cul ballando e con qualche coreggia sonando, sì che si sentia l'odore.

Un che mangiato par dalla marmeggia sorgiunse, e s'egli avesse un fuso in bocca, vedresti el viso proprio d'un'acceggia. «Quest'è 'l piovan Arlotto, e non gli tocca

el nome indarno, né fu posto a vento (sì come secchia è molle!), ma diè 'n brocca. Costui non s'inginocchia al Sacramento, quando si lieva, se non v'è buon vino,

perché non crede Dio vi venga drento. E come già per miracol divino Gesuè fermò 'l sol contro a natura, così costui e 'nsieme un suo vicino

fermò la notte tenebrosa e scura, e scambioron un dì, che sì dormîro, e la notte seguente: odi sciagura! El primo dì un certo armario aprîro,

pensando loro una finestra aprire, e, scur vedendo, al letto rifuggîro. Volle Iddio che levolli da dormire quel della casa e mostrò loro el giorno,

ché così ben si potevan morire. E così el terzo dì risuscitorno, benché par ch'al secondo e' fussin desti, perché, dormendo, de' tre dì toccorno».

Così passò el piovan mentre che questi ragionamenti si facean tra nui. Allor furno a un altro gli occhi presti, e dissi: «O ser Bracciata, chi è costui,

ch'a seco in compagnia da' sei agli otto, che son come satelliti con lui? Perché va ei così largo di sotto? Dimmi, ser Unto, perché lui cammina

com'un fanciul che s'ha cacato sotto?

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