Se quando io son più presso al vago v¢lto
el freddo sangue si ristringe al core,
e se mi assale un sùbito pallore
io so quel ch'è che ogni virtù m'ha tolto.
Quel viso, in cui è ogni ben raccolto
pe' raggi del micante suo splendore,
sparge e diffonde del suo bel valore
nel cor che ad amar quello in tutto è vòlto.
E tanto dentro al tristo cor soggiorna,
che l'imagine finta al tutto strugge
con la presenzia sua la forma vera.
Allor quella virtù che da lei era,
qual maraviglia è se da me si fugge,
che a lei, sì come a suo principio, torna?