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1449–1492

LXXXIX III del

Lorenzo de' Medici

Di vita il dolce lume fuggirei a quella vita che altri morte appella; ma morte è sì gentile oggi e sì bella, ch'io credo che morir vorran li dèi.

Morte è gentil, poich'è stata in colei che è or del ciel la più lucente stella; io, che gustar non vo' dolce poi che ella è morta, seguirò questi anni rei.

Piangeran sempre gli occhi, e 'l tristo core sospirerà del suo bel sol l'occaso, lor di lui privi, e 'l cor d'ogni sua speme. Piangerà meco dolcemente Amore,

le Grazie e le sorelle di Parnaso; e chi non piangeria con queste insieme?

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