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1449–1492

LXXX IX del

Lorenzo de' Medici

Occhi, io sospiro come vuole Amore, e voi avete per mio mal diletto; Sempre ardo, né giammai giugne allo effetto qual più desia lo inveterato ardore.

Ma voi sentite ben pel mio dolore, perché mirate il più gentil obbietto che aver possiate: al vostro ben perfetto vi conduce la doglia di me, cuore.

Se pur piangete, io son quel che distillo alquanto del mio mal per la via vostra, né il ben vi toglie il cor, quando si duole. Pregate meco Amor che sia tranquillo,

qual se benigno il chiaro obietto mostra quanto sarà più bello il vostro sole!

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