Se in qualche loco aprico, dolce e bello
trasporta il fatigato corpo e lasso
l'alma, sempr'è Amor meco ad ogni passo,
con cui sol del mio mal piango e favello;
se in bosco ombroso o in monte alpestro e fello,
veggovi Amor che siede sopra un sasso;
se in ima valle o in loco oscuro e basso,
nulla veggo, odo o penso, se non quello.
Né sa più il tristo core omai che farsi:
o fuggir ne' belli occhi alla sua morte,
o ver lontan da quei morir ognora.
Dice fra sé: “Se un tempo in quegli occhi arsi,
dolce era il mio morir, lieta mia sorte:
onde meglio è che ne' belli occhi mora.”