Skip to content
1449–1492

LXV

Lorenzo de' Medici

Lascia l'isola tua tanto diletta, lascia il tuo regno, dilicato e bello, ciprigna dea, e vien' sopra il ruscello che bagna la minuta e verde erbetta.

Vieni a quest'ombra, alla dolce auretta che fa mormoreggiare ogni arbuscello, a' canti dolci d'amoroso uccello: questa da te per patria sia eletta.

E, se tu vien' tra queste chiare linfe, sia teco il tuo amato e caro figlio, ché qui non si conosce il suo valore. Togli a Diana le sue caste ninfe,

che sciolte or vanno e sanza alcun periglio, poco prezzando la virtù d'Amore.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LXV · Lorenzo de' Medici · Poetry Cove