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1449–1492

LXIV

Lorenzo de' Medici

Come lucerna all'ora matutina, quando manca l'umor che 'l foco tiene, estinta par, poi si raccende, e viene maggior la fiamma, quanto al fin più inclina;

così, in mia vaga mente e peregrina l'umor mancando d'ogni antica spene, se maggior foco ancor vi si mantiene, è che al fin del suo male è già vicina.

Ond'io non temo esto tuo nuovo insulto, né più l'ardente face mi spaventa, giunto al fin de' disir', disdegni ed ira. Più mia bella Medusa marmo sculto

non mi fa, né, Sirena, m'addormenta, perché al suo degno amore il ciel mi tira.

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