Skip to content
1449–1492

LXI

Lorenzo de' Medici

Io piansi un tempo, come volle Amore, la tardità delle promesse sue, e quel che interveniva ambo noi due, a me del danno, a lui del suo onore.

Or piango, come vuole il mio errore, ché 'l tempo fugge per non tornar piùe, e veggo esser non può quel che già fue: or questo è quel ch'ancide e strugge il core.

Tanto è il nuovo dolor maggior che 'l primo, quanto quello avea pur qualche speranza: questo non ha se non pentirsi invano. Così il mio error fra me misuro e stimo,

e piango (e questo pianto ogni altro avanza) la condizion del viver nostro umano.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
LXI · Lorenzo de' Medici · Poetry Cove