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1449–1492

LII

Lorenzo de' Medici

Più che mai bella e men che già mai fera mostrommi Amor la mia cara inimica, quando e pensier' del giorno e la fatica tolto avea il pigro sonno della sera.

Sembrava agli occhi miei propria come era, deposta sol la sua durezza antica, e fatta agli amorosi raggi aprica: né mai mi parve il ver cosa sì vera.

Prima al parlar e pauroso e lento stavo, come solea; poi la paura vinse il disio, e cominciai dicendo: “Madonna...”, e in quel partissi come un vento.

Così in un tempo sùbita mi fura il sonno e sé e mia merzé, fuggendo.

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