Più che mai bella e men che già mai fera
mostrommi Amor la mia cara inimica,
quando e pensier' del giorno e la fatica
tolto avea il pigro sonno della sera.
Sembrava agli occhi miei propria come era,
deposta sol la sua durezza antica,
e fatta agli amorosi raggi aprica:
né mai mi parve il ver cosa sì vera.
Prima al parlar e pauroso e lento
stavo, come solea; poi la paura
vinse il disio, e cominciai dicendo:
“Madonna...”, e in quel partissi come un vento.
Così in un tempo sùbita mi fura
il sonno e sé e mia merzé, fuggendo.