Co' passi sparti e colla mente vaga
cercando vo per ogni aspro sentiere
l'abitazion' delle silvestre fere,
presso ove il mar Tirren bagna ed allaga,
sol per provar se si quieta e appaga
l'alma per cose nuove; ma vedere
altro non può, né innanzi agli occhi avere
che gli occhi che li fêr l'antica piaga.
Se da sinistro in qualche oscuro speco
guardo, la veggio lì tra fronde e fronde,
nuova Diana che ogni oscuro allieti;
a destra, rimirando le salse onde,
parmi che tolto abbi il suo imperio a Teti.
Così sempre è mia dolce pena meco.