Un pezzo di migliaccio mal avia
e una fiera bestia e una a Prato
avevon tanto un erpice menato,
ch'egli era fuor del solco per pazzia.
Ma se n'avvide mona Nencia mia
e tese al sole un vaglio ben bucato:
un giudeo il vidde, e funne sì crucciato,
che non vorrebbon più geometria.
Quell'“arri sta”, che fanno i paladini,
quando vanno a Piacenza coi cestoni,
fanno impazzar quei poveri asinini.
Perché hanno il capo vuoto, molti arpioni
armeggion per calendi e pastaccini,
e deston la mattina i dormiglioni.
E però i calicioni
s'armon di troppo debole corazza,
ch'ogni poco di stretta poi gli ammazza.