Skip to content
1449–1492

CXXXVIII

Lorenzo de' Medici

Per lunga, erta, aspra via, nell'ombre involto, scorgendo Amor lo mio cieco pensiero, mossi i piè per incognito sentiero, avendo il disio già verso il ciel vòlto.

Per mille errori alfin, con sudor molto all'orizzonte del nostro emispero pervenni, indi in eccelso e più altero loco, di terra già levato e tolto.

Della gran scala al terzo grado giunto, consegnommi alla madre il caro figlio: se ben confusa allor mostrossi a noi. Quindi, in più luminosa parte assunto

potei mirare il Sol con mortal ciglio, né mai cosa mortal mi piacque poi.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXXXVIII · Lorenzo de' Medici · Poetry Cove