Quella virtù che t'ha prodotto et ale,
silvestro e vago fiore, or non si dolga,
né tema, s'io da lei ti spicchi o colga,
che tu perda il vigore tuo naturale.
Tu sarai dono alla mia donna, quale
s'avvien che nella bianca man te accolga
e sopra te gli occhi amorosi volga,
la lor virtù sopra ogni altra vale.
Se, lei piangendo, l'amoroso rivo
de' pianti bagna tue languenti foglie,
sarai de' fior' del basso paradiso.
Né di ciò prender maraviglia o doglie,
ch'ancor io, sendo or qui da lei diviso,
di pianti, omè, sol mi nutrisco e vivo!