L'anima afflitta mia fatta è lontana
da quelle luci belle e perigliose;
però, benché assai timida, dispose
libera farsi, e contr'Amor più strana.
Chiama e pensieri, e in voce sorda e piana,
celando Amore, il suo disio propose.
Di tanti, omè, per tutti un li rispose:
“La 'mpresa omai è tarda, e l'opra è vana!”.
Così dicendo, quest'afflitta scorge
nel loco abbandonato ove era il core,
che co' ribelli spirti è via fuggito.
Allor la miser'alma, che s'accorge
d'esser sola, ancor lei prende partito:
ed io sol vivo per virtù d'Amore.