Qual maraviglia, se ognor più s'accende
quel gentil foco in cui dolcemente ardo?
Se mille volte quel bel viso guardo,
mille nuove bellezze alli occhi rende.
Il cor, cui beltà nuova ognor discende,
si maraviglia e duol del fral mio sguardo,
che sia a tanto ben conoscer tardo,
e come o cieco o pigro lo riprende.
Piangon gli occhi accusati; Amor li vede,
e scusandoli allora al cor favella
da' piatosi occhi della donna mia:
“Infinito è il valore onde procede
agli occhi tuoi bellezza ognor novella:
l'occhio è finito, e 'l foco eterno fia”.