Dura memoria, perché non ti spegni,
che, accesa, tanto il tristo cor tormenti?
dura memoria, ché mi rappresenti
ne' pensier' mesti, inganni, ire, odii e sdegni?
Omè, giorno infelice che t'ingegni
turbare i desir' miei dolci e piacenti!
E tu, Amor, a tanto mal consenti,
perché al tuo bene intero alcun non degni.
Mostrami il doloroso mio pensiero
cosa che dir non oso; ma si fugge
al cor ogni mio spirto che la vede,
e trovando nel cor più forte e fero
quel pensier tristo, ad uno ad uno strugge.
Triema il cor lasso, e invan gli spirti chiede.