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1449–1492

CLXIII

Lorenzo de' Medici

Dura memoria, perché non ti spegni, che, accesa, tanto il tristo cor tormenti? dura memoria, ché mi rappresenti ne' pensier' mesti, inganni, ire, odii e sdegni?

Omè, giorno infelice che t'ingegni turbare i desir' miei dolci e piacenti! E tu, Amor, a tanto mal consenti, perché al tuo bene intero alcun non degni.

Mostrami il doloroso mio pensiero cosa che dir non oso; ma si fugge al cor ogni mio spirto che la vede, e trovando nel cor più forte e fero

quel pensier tristo, ad uno ad uno strugge. Triema il cor lasso, e invan gli spirti chiede.

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