Oimè, che belle lacrime fûr quelle
che 'l nimbo di desio stillando mosse,
quando il giusto dolor che 'l cor percosse
salì poi su nelle amorose stelle!
Rigavan per la dilicata pelle
le bianche guance dolcemente rosse,
come chiar rio faria, che in prato fosse
fior' bianchi e rossi, le lacrime belle.
Lieto Amor stava in l'amorosa pioggia:
come uccel, dopo il sol, bramate tanto
lieto riceve rugiadose stille.
Poi, piangendo in quegli occhi ove egli alloggia,
facea del bello e doloroso pianto
visibilmente uscir dolci faville.