O brievi e chiare notti, o lunghi e negri
giorni, o ombre lucenti, o luce oscura,
luce che il lume agli occhi aperti fura,
ombra che i chiusi di chiar lume allegri!
O sonno oscur, che e pensier ciechi e egri
converti in vision di luce pura,
o immagin del morir, qual mentre dura
veggo, odo e sento, e' miei desir' ho intègri!
O mia troppa dolcezza, di te stessa
mortal nimica, che al desio davanti
mio ben poni, e poi fuggi, ond'io mi doglio!
O infelici sonni degli amanti,
da poi che, quando ho più quel che più voglio,
lo perdo, e fugge allor che più s'appressa.