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1449–1492

CLIII

Lorenzo de' Medici

Sì bella è la mia donna, e in sé raccoglie tante dolci bellezze e non vedute ch'è miglior stato non trovar salute in lei, che adempier tutte l'altre voglie.

Però e pianti, desir', speranze e doglie, che da sì bella cosa son venute, porton con loro una gentil salute che vive sempre a cui la vita toglie.

O bellissima morte! O dolor' suavi! o pensier', che portate ne' sospiri, ad altri ignota, al cor tanta dolcezza! Com'esser può che alcuna pena aggravi,

benché afflitto, alcun cor che sempre miri cogli occhi o col pensier somma bellezza?

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