Mille duri pensier' par nel cor muova
l'anima trista, nati da' martìri:
se muoiono, e convertonsi in sospiri,
el dolor inmortal pur li rinnuova.
Né so com'esser può, se non per pruova,
che 'l cuore accenda ognor nuovi desiri
della sua morte, e nutrimento tiri
da sì duri pensier', che al viver giova.
“Dimmelo, Amore, come ognor morendo
questi tristi pensier' dolce, inmortale
la immagine bella han fatto nel cor mio?”.
Amor pur mi risponde sorridendo:
“Non è dolce alcun ben quanto el mio male.
Questi dolci miracoli fo io!”.