O mano mia suavissima e decora!
“Mia”, perché Amor, quel giorno che ebbe a sdegno
mia libertà, mi dette te per pegno
delle promesse che mi fece allora;
dolcissima mia man, con quale indora
Amor li strali onde cresce il suo regno!
con questa tira l'arco, a cui è segno
ciaschedun cor gentil che s'innamora.
Candida e bella man, tu sani poi
quelle dolci ferite, come il telo
facea, com'alcun dice, di Pelide.
La vita e morte mia tenete voi,
eburnee dita, e 'l gran disio ch'io celo,
qual mai occhio mortal vedrà, né vide.