Questi palazzi e queste logge, or colte
D'ostro, di marmo, e di figure elette;
Fur poche e basse case insieme accolte,
Diserti lidi, e povere isolette.
Ma genti ardite, d'ogni vizio sciolte,
Premeano il mar con picciole barchette;
Che qui, non per domar provincie molte,
Ma fuggir servitù, s'eran ristrette.
Non era ambizion ne' petti loro;
Ma 'l mentire abborrian più che la morte;
Né vi regnava ingorda fame d'oro.
Se 'l Ciel v'ha dato più beata sorte,
Non sien quelle virtù, che tanto onoro,
Da le nove ricchezze oppresse e morte.