Ecco il Vesuvio, ove beate un giorno
Ombre spandea la pampinosa vite;
Ecco di Bacco il placido soggiorno,
Ecco le balze al Nume sì gradite.
Di Venere la sede ed il diletto
Albergo è questo de' scherzosi Amori;
Fu questo il luogo un dì cotanto accetto
De' Satiri giocondi ai lieti cori.
Tutto fu preda delle fiamme, e tutto
Al suol consunto e incenerito giacque;
Avvolge il colle spaventevol lutto:
A' Numi istessi un tanto orror dispiacque.