Questo mostrar di non si contentare
De la vita comunemente buona,
E voler far tra gli altri il singolare,
Subito scandalezza la persona:
E fa tutto il liuto discordare
Quando una corda con l'altre non suona.
E di questo strafar convien che sia
Cagione, o fraude o superbia o pazzia.
La santità comincia da le mani,
Non da la bocca o dal viso o da' panni.
Siate benigni, mansueti, umani,
Pietosi a l'altrui colpe, agli altrui danni.
Non hanno a far le maschere i Cristiani:
Chi non mostra quel ch'è, va con inganni,
E non entra per l'uscio ne l'ovile,
Anzi è un ladro, un traditor sottile.
Questi son quella sorte di ribaldi
A' quali il nostro Iddio tanto odio porta,
E contra chi par sol che si riscaldi:
Ogni altro error con più pietà sopporta.
O agghiacciati dentro, e di fuor caldi;
In sepolcri dipinti, gente morta;
Non attendete a quel che sta di fuori,
Ma prima riformate i vostri cuori.
Levate via la superbia, e la sete
De l'oro, e la profonda ambizione,
E l'odio che, da quella mossi, avete
A cui dove vorreste non vi pone.
Se fate così dentro, non arete
Fatica a riformarvi le persone:
Ché quando la radice via si toglie,
Getta l'arbor da se tutte le foglie.