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1798–1837

XVII – Berni

Giacomo Leopardi

Questo mostrar di non si contentare De la vita comunemente buona, E voler far tra gli altri il singolare, Subito scandalezza la persona:

E fa tutto il liuto discordare Quando una corda con l'altre non suona. E di questo strafar convien che sia Cagione, o fraude o superbia o pazzia.

La santità comincia da le mani, Non da la bocca o dal viso o da' panni. Siate benigni, mansueti, umani, Pietosi a l'altrui colpe, agli altrui danni.

Non hanno a far le maschere i Cristiani: Chi non mostra quel ch'è, va con inganni, E non entra per l'uscio ne l'ovile, Anzi è un ladro, un traditor sottile.

Questi son quella sorte di ribaldi A' quali il nostro Iddio tanto odio porta, E contra chi par sol che si riscaldi: Ogni altro error con più pietà sopporta.

O agghiacciati dentro, e di fuor caldi; In sepolcri dipinti, gente morta; Non attendete a quel che sta di fuori, Ma prima riformate i vostri cuori.

Levate via la superbia, e la sete De l'oro, e la profonda ambizione, E l'odio che, da quella mossi, avete A cui dove vorreste non vi pone.

Se fate così dentro, non arete Fatica a riformarvi le persone: Ché quando la radice via si toglie, Getta l'arbor da se tutte le foglie.

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