Vedo levato al ciel, se non m'inganno,
L'ingegno tuo leggiadro con fervore;
Poiché svegliato fusti a gloria e onore
Dal Curialto infesto a chi è tiranno.
E spero fia sepulto l'odio e inganno,
La nequitia, venen, ira, e furore,
Di chi va machinando per livore
Gran discordia fra noi già più d'un anno.
Se tu reprimi lor sententie insane,
E segui l'orme nostre alte e divine,
Fuggendo le sue voglie inique e vane.
Seranno l'opre toe poi pelegrine,
Degne de laude, celebri e soprane
Cantate dopo il tuo vital confine;
Le tue virtù regine
Dismembra da chi t'ha fin qui deluso
Perch'hai fra lor chi te regrigna el muso.