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1798–1837

XLVIII – T.Tasso

Giacomo Leopardi

Sposa regal, già la stagion ne viene Che gli accorti amatori a' balli invita, E ch'essi a' rai di luce alma e gradita Vegghian le notti gelide e serene.

Del suo fedel già le secrete pene Ne' casti orecchi è di raccorre ardita La verginella; e lui tra morte e vita Soave inforsa, e 'n dolce guerra il tiene.

Suonano i gran palagi, e i tetti adorni, Di canto: io sol di pianto il carcer tetro Fo risonar. Questa è data fede? Son questi i miei bramati alti ritorni?

Lasso! dunque prigion, dunque feretro Chiamate voi pietà, donna e mercede?

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