Pargoletto animal, di spirto umano,
Bianco come la fede onde sei pegno;
Ch'in sì bel grembo di seder sei degno,
E prendi il cibo da sì bella mano;
Teco albergo cangiar tenta, ma invano,
Quel Can che splende nel Celeste regno;
E prende il cielo e le sue stelle a sdegno
Mentre te mira e l'onor tuo sovrano.
Forse ne le tue forme Amor converso
Scherza teco così, come già fece
Quand'oppresse a Didone il casto seno.
Ma co' teneri morsi a lui ben lece
Stringer di quella man l'avorio terso;
Pur non ne passa al cor fiamma o veleno.