T'arresta... oimè! la forbice della funesta Parca
I dì recise, ahi barbara! di così gran Monarca.
Di lui, che, saggio e provvido, vate e guerriero insieme,
De' regi fu l'esempio, de' sudditi la speme.
Pel suo perire or vedesi in braccio al duol più vivo
Gemere il popol misero, d'un re, d'un padre privo.
Ecco già Temi e Pallade, già l'eliconio stuolo
La tomba sua circondano con taciturno duolo.
Cadde di palme carico colui che invitto e fiero
In campo fe' qual fulmine tremare il mondo intero.
Assai visse alla gloria, poco all'onor sovrano.
O Temi, o Muse, o Pallade, ah voi piangete invano.
Calmate, orfano popolo, la vostra doglia estrema,
D'un nuovo Eroe le tempia cinge il regal diadema.