Quando la tromba a l'aspra orrenda festa
De l'armi suona, e sveglia il crudo gioco;
Il buon corsier, superbo alza la testa,
Levato in piedi; e sbuffa fumo e foco:
Gli orecchi e i crini squassa; e zappa e pesta,
E salta in qua e 'n là, né trova loco,
Traendo calci a chi se gli avvicina:
Ciò che trova fracassa, urta e rovina.
Tal ad ogni atto degno e signorile
Che scriva prosa o canti poesia,
S'allegra il cor magnanimo e gentile
Ch'amico di virtù, di gloria sia;
E manifesta il cor alto e virile
Pel viso fuor, quel che dentro disia.