Pensava nel mio cor far un trofeo
De le sue armi a Venere e Cupido,
E a lor dicarle come servo fido
Da poi seguir Minerva, Apollo e Orfeo.
Allor gridò Ciprigna e disse: o reo,
Deh! ferma i passi tuoi ch'inver t'affido
Ch'ancor per te disposto ho un più bel nido
Che quel del pastor d'Ida o di Teseo.
Così retracto subito tornai
A seguitar d'amor il gran vexillo,
Disposto a lui servir con studio et arte.
Disse la dea: se tu mi seguirai
Il viver te darò dolce e tranquillo,
Mercurio lascia al Refrigerio e Marte.