Misero me! che 'l tempo e la fatica
Io perdo oymè, né più spero dilecto;
Misero me! che una mortal nimica
Adoro oymè, che il cor me strazia e 'l pecto;
Misero me! che l'alma se nutrica,
In dire oymè! né più mercede expecto;
Misero me! che a torto in la malora
La ingrata, oymè! del tutto vol ch'io mora.