Non già perché de la brutta opra orrenda
Per cui dal ciel già Syria il foco accese
Io non creda il tuo cor sentir l'offese,
Né perché te di più grave ira accenda;
Ma il bel studio d'onor, l'alma e verenda
Giustizia, e 'l mutuo amor che già ne prese
Fan ch'io te exorti in voce alta e palese
Tanto gridar che in terra e 'n ciel s'intenda.
Mostra che sei di quel bel numero uno
Cui fortuna e virtude il sceptro han dato,
Onde il premio, o la pena altrui s'aspetta,
E senta il scellerato et importuno
Justo judicio del crudel peccato,
Per cui non fia troppo aspra ogni vendetta.