Alma gentil, che sì bel corpo lassi,
Anzi su nel bel ciel cantando vai,
Innamorata degli eterni rai
Fuggi gli onor' mondan caduchi e bassi.
Messer Guglielmo nostro, oimè! ci lassi
Nel miser mondo pien d'affanni e guai,
Poi che amasti virtù, ti piaccia omai
Lassar il nome e di tal vita passi.
Non furo a la tua morte alcun parenti
Per confortarti quando il caldo e 'l gelo
Sentì l'ultimo duol de la natura;
Ma la pietà di dio gli fe' presenti
Angeli santi e la tua sepoltura
Com'esser può più bella che nel cielo?