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1798–1837

V.

Giacomo Leopardi

Amor fa quel ch'esser solea non sono, Poi che di libertà pers'ho il mio stato, E per più mio dolor penso al passato, Benché mi fu essendo sordo al suono

Del dolce fisco e quel di che ragiono. Lasso! che falsamente m'ha ingannato Tenendomi un pensiero sempre a lato E come a fanciullin promette un dono,

E non m'incresce, come quel che aspetta Sol per la certa fede dell'amico, Se pur se affanna e pel passar del tempo; E questo immaginar più me saetta

E come fosse il vero in fra me dico: Se inanzi morte assai serà per tempo.

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