Amor fa quel ch'esser solea non sono,
Poi che di libertà pers'ho il mio stato,
E per più mio dolor penso al passato,
Benché mi fu essendo sordo al suono
Del dolce fisco e quel di che ragiono.
Lasso! che falsamente m'ha ingannato
Tenendomi un pensiero sempre a lato
E come a fanciullin promette un dono,
E non m'incresce, come quel che aspetta
Sol per la certa fede dell'amico,
Se pur se affanna e pel passar del tempo;
E questo immaginar più me saetta
E come fosse il vero in fra me dico:
Se inanzi morte assai serà per tempo.