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1798–1837

SOPRA UN SEPOLCRO APERTO DA UN ARATORE

Giacomo Leopardi

Perchè cadaver nudo inonorato Giaccio sul suolo erboso, Non creder che mancato Abbia mio corpo de l'estremo onore.

I' fui sepolto un dì, ma con l'aratro Il rozzo agricoltore Mentre il terren fendea, la tomba aperse, Profanò l'ossa, il cenere disperse.

Ahi, non è dunque vero Che danno o pianto oltre 'l morir non dura, Ed a mia trista salma, o passeggero, Nè pur la romba è l'ultima sventura!

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